Quando cerchi un figlio per tanto tempo, com’è successo a me, e rimani incinta inizia un periodo molto particolare. Tutti ti coccolano, diventi preziosa tu e quella piccola creatura che porti in grembo; ti è concessa qualunque cosa purchè non ti strapazzi. E per 9 lunghi mesi ti senti ad un palmo da terra. Li passi a pensare a questo esserino che si muove lì dentro, a preparare il suo corredino, ad immaginare a quali e quante cose farete insieme. Ti vedi a spingere felice ed orgogliosa la carrozzina, abbracciata al neo-papà con la faccia da ebete.
Ti senti preparata ad ogni evenienza: sei anni di stimolazioni ormonali, interventi chirurgici, fivet, icsi, hanno temprato per bene il tuo carattere e ti senti forte, tanto forte.
Poi arriva il momento d’incontrarla, sofferenza e dolore, ma poi eccola lì: minuscola, completamente diversa da come l’avevi immaginata e ti guarda con grandi occhi perplessi, ma in realtà non ti vede è solo infastidita perchè l’abbiamo tirata fuori: lei ci stava così bene lì dentro.
Ti senti onnipotente, ripeti continuamente a te stessa: "l’ho fatta io, è mia, è una parte di me".
Ed inizia la vita a due….
non è esattamente come te la immaginavi: tua figlia non prende volentieri il seno, ti lacera i capezzoli ed ogni volta che deve mangiare tu piangi per il dolore. E’ lentissima a poppare, rimane attaccata al seno anche un’ora e mezza, tanto che poi s’addormenta e tu tenti di svegliarla (senza riuscirci) per farle finire il pasto, altrimenti non durerà 2 ore l’intervallo e non riuscirai a fare nulla. E sei stanca, tanto stanca, vorresti solo poter dormire un po’…
Lei mangia, fa la pipì, la cacca e dorme. Ogni 2 ore. Della serie che quando hai finito di cambiarla, lavarla, vestirla è già tempo di riattaccarla al seno. E tu piangi per il dolore, la stanchezza, la mancanza di sonno. Ed inizi a buttare la tua onnipotenza nel cesso.
Senza contare che molto spesso piange e tu non sai capire perchè. Tutti intorno a te chiedono "perchè piange?" e tu non lo sai e tutti si meravigliano "una madre sa sempre perchè il proprio figlio piange, non è che ti manca il latte? non è che il tuo latte sia poco nutriente? ma perchè non ti riposi così il latte si fa bello ricco e sostanzioso? perchè non porti fuori questa piccola a passeggio che le fa bene prendere sole?" e tu con un filo di voce e gli occhi sbarrati riesci solo a dire: "e quando dovrei fare tutte queste cose se ogni 2 ore debbo attaccarla al seno?"
E comincia quella sensazione sottile, che ti rode dentro, che ti consuma, che tutti chiamano senso di inadeguatezza.
Ma come? Tu, capace di gestire risorse umane in un’azienza di 80 persone, non riesci a gestire questo esserino di 3 chili scarsi? Ebbene sì. Devi ammetterlo, almeno a te stessa: tua figlia sta gestendo la tua vita.
La guardi mentre dorme e speri solo che non si svegli perchè quando lo farà, piangerà, le dovrai dare il seno e poi piangerai tu. E sei stanca, tanto stanca, vorresti solo dormire.
La osservi e pensi: ma chi è quest’estranea che mi sta stravolgendo la vita? sa solo frignare, mangiare, caccare e se a prendersi cura di lei è qualcun altro, nemmeno si accorge della tua assenza.
Non ci vede, non sorride, anzi ogni volta che deve comunicare piange.
E la gente ti chiede "Non è bellissimo avere un figlio? non sei felice?" tu rispondi sì, ma stai solo pensando alle notti in bianco, ai pianti interminabili ed inconsolabili di questa bambina, ai pannolini da cambiare, ai mille vestitini da lavare e stirare continuamente.
E finalmente tua figlia supera i fatidici 40 giorni….
E’ vero, va un po’ meglio: ora l’intervallo tra una poppata e l’altra è di 2 ore e mezza e la notte dorme per 4 ore filate. Ma c’è un ma…. il seno non lo vuole nemmeno vedere (che frustrazione!) e tu sei costretta a tirarti il latte per nutrirla, con il risultato che ci vuole 1 ora per darle il biberon (è lentissima anche con questo), un’ora per cambiarla, lavarla, vestirla ed un’ora la impieghi a tirale il latte….. hai meno tempo di prima…..
E tutti ti fanno le solite domande e vogliono insegnarti a dare il seno a tua figlia, senza riuscire a credere che il seno tua figlia NON LO VUOLE!
Tua figlia ha 2 mesi. Ora inizia a vederti quando le parli o le avvicini il viso, ma ti guarda sempre un po’ schifata, dorme qualche ora in piu’ la notte, ma tu devi sempre tirare il latte, e la notte è il momento migliore….
Qualche volta pensi che avevi un marito, un uomo con il quale condividevi tutto, parlavi molto. Ora a malapena lo vedi; vi incrociate in salotto qualche volta mentre gli sganci la pupa per andarti a fare finalmente una doccia. V’intravedete in cucina mentre turnate per mangiare.
Ma come fai a non essere felice? non riesci a trovare un momento per te, per la tua vita, per tuo marito, tutto è incentrato su di lei. Eppure DOVRESTI essere felice: l’hai voluta con tutte le tue forze per 6 lunghi anni!
Stringi i denti e pensi che un periodo di assestamento è normale ci debba essere.
Ora tua figlia ha 3 mesi e tu decidi di smetterla con l’allattamento naturale. Inizialmente ti senti un po’ una cacca a farlo ma poi ti accorgi che riesci ad essere piu’ serena, a dedicare piu’ tempo a lei, a riposare un po’ di piu’ e persino a portarla fuori.
Sei ancora stanca, le notti sono sempre spezzate ogni 4 ore da 1 ora di poppata, ti senti un po’ uno zombiee e quasi meccanicamente ti alzi e ti avvii ad occhi chiusi verso il fasciatoio con l’esserino in braccio per cambiare l’ennesimo pannolino e tutto d’un tratto tua figlia ti cerca con lo sguardo, ti vede, ti riconosce, ti sorride e fa tutta una serie di gorgoglii che sicuramente svegliaranno il papà che dorme nell’altra stanza…e tu cominci ad innamorarti di questo esserino capriccioso, a sorridere con lei senza motivo e ti si allarga il cuore ogni volta un po’ di piu’.
E se quando lo fa sono le 3 di notte, a te non interessa piu’: non c’è posto al mondo dove vorresti essere se non lì , con lei.
Ci ho messo un po’, piccola mia, grazie per la pazienza, ma ora so davvero quanto ti amo.
Tanti sacrifici, è vero. Ma è bellissimo poter regalare una vita. Congratulazioni ed auguri.Ale.
Che bello e poi complimenti è bellissima,tanti auguri
Congratulazioni Flavia..la piccolina è stupenda…davvero…nn ho parole!…è stato molto interessante il tuo sfogo…sono convinta ke essere responsabile x un\’altra vita sia la cosa + difficile al mondo…quindi ti dico…nn mollare…nei momento difficili stringi i denti…e nei momento di felicità gioisci insieme a lei…auguroni x un futuro radioso stretta alla tua desiderata bambina!
bellisiìssima la foto e bellissimo cio che hai scritto auguri vale
raramente ho visto bambine così spendide…
Leggere il tuo blog mi ha fatto rivivere i primi mesi con mio figlio, nato a settembre 2006. Anche se le motivazioni sono state diverse, le sensazioni provate sono state uguali a quelle che hai provato tu. Sarà colpa della nostra età o quelle che dicono che da subito sono pazze per il loro bimbo appena nato mentono spudoratamente?